Nella circolare n. 12 del 2026 Assonime ha analizzato gli ultimi sviluppi in tema di detraibilità dell’IVA sui transaction cost relativi a operazioni di MLBO e di recupero dell’imposta non detratta nelle annualità pregresse. Pur valutando positivamente l’apertura dell’Agenzia delle Entrate sulla legittimazione al rimborso, Assonime rileva ancora elementi di incertezza sul piano temporale, procedurale e probatorio: in particolare, la scelta di escludere la possibilità di ricorrere alla dichiarazione integrativa, riconoscendo – al ricorrere di specifici requisiti (particolarmente stringenti) – l’accesso al rimborso, complica l’effettiva attuazione del diritto alla detrazione. La dichiarazione integrativa continua a rappresentare, secondo Assonime, lo strumento più appropriato per garantire il principio di neutralità dell’IVA.
Aliquota IRPEF al 33% fino a 55.000 euro: cosa cambia con la Manovra 2027
Con l’approvazione della bozza di Legge di bilancio 2027, prende forma l’intervento sull’IRPEF. In particolare, viene esteso lo scaglione di reddito sul quale si applica l’aliquota media del 33% che passa da 50 mila a 55 mila euro. Dovrebbe, invece, essere stata...

