E’ passato un quarto di secolo dall’attuazione nell’ordinamento italiano della direttiva europea sul lavoro a tempo determinato, che è stato probabilmente uno degli istituti più discussi, modificati e ideologicamente contesi dell’intero diritto del lavoro. Considerato un elemento indispensabile di flessibilità organizzativa è stato spesso identificato come il simbolo della precarietà. Ma i dati più recenti sull’occupazione offrono spunti di riflessione che meritano di essere considerati con attenzione: le imprese assumono stabilmente quando hanno prospettive di crescita, investimenti da realizzare e fiducia nel futuro e utilizzano il contratto a termine quando devono far fronte a esigenze specifiche. Le norme possono, quindi, influenzare tali scelte, ma difficilmente riescono a determinarle in modo automatico!
Fondi pensione: nuove prestazioni per gli aderenti dal 1° luglio 2026
La Covip, con Deliberazione del 25 giugno 2026, ha fornito le istruzioni operative in tema di prestazioni pensionistiche dei fondi pensione, secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Dal 1° luglio 2026 tutte le forme pensionistiche...


