In vista delle operazioni di conguaglio fiscale di fine anno, aziende e consulenti del lavoro sono chiamati a verificare la corretta gestione dei beni e servizi di welfare aziendale. L’attenzione deve concentrarsi sui destinatari delle prestazioni, compresi i familiari beneficiari, sul rispetto dei limiti di esenzione e deducibilità, sulla fonte istitutiva del piano welfare, nonché sul corretto momento impositivo secondo il principio di cassa. Errori nella qualificazione dei beneficiari, nel superamento delle soglie previste o nell’erogazione dei benefit possono determinare l’imponibilità delle somme riconosciute. Un controllo preventivo consente di ridurre i rischi.
Previdenza complementare con nuove regole: l’analisi Assonime
Con la circolare n. 22 del 2026, Assonime esamina la riforma della previdenza complementare introdotta dalla legge di bilancio 2026 e i successivi interventi attuativi. Tra le principali novità figurano l’adesione automatica dei lavoratori di prima assunzione, il...


