Nella legge di Bilancio 2026 si profila un intervento sulle aliquote IRPEF: in particolare, dovrebbe essere prevista la riduzione dell’aliquota dal 35 al 33 per cento fino a 50.000 euro (mentre sembra sfumare l’ampliamento dello scaglione a 60.000 euro). Peraltro, le nuove regole in materia di detrazioni per oneri, con la previsione di tetti di spesa per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, potrebbero vanificare l’effetto benefico del taglio IRPEF. In sostanza, la perdita di una parte delle detrazioni d’imposta potrebbe dare luogo a un incremento indiretto dell’imposizione sul ceto medio.
Crediti d’imposta da Dta: il cessionario può monetizzare
In tema di crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione delle attività per imposte anticipate, con la risoluzione n. 73 del 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il cessionario non può cedere ulteriormente il credito acquistato e non può altresì...


