La nuova rottamazione delle cartelle prevista dal Ddl di Bilancio 2026 (A.S. 1689) ha caratteristiche molto diverse rispetto alla rottamazione quater. Cambiano l’ambito temporale, più esteso, e l’ambito oggettivo dei carichi definibili, al contrario più limitato. Cambia la durata della rateazione: fino a 54 rate (costanti, di importo non inferiore a 100 euro) contro le 18 della precedente sanatoria. Cambia la decadenza, che si verifica con il mancato pagamento di due rate anche non consecutive. Cambia, infine, il tasso di interesse fissato al 4%, cioè il doppio rispetto alla precedente rottamazione.
L’imposta di donazione in caso di riqualificazione del trust estero e/o della residenza del disponente
Le regole di territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione prevedono che, qualora il disponente del trust sia residente (fiscalmente) in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti...


