Gli acquisti di beni destinati all’esportazione sono, in via di principio, soggetti a IVA. L’acquirente nazionale, quindi, deve anticipare l’imposta relativa all’acquisto subendo un aggravio finanziario ove non riesca a compensare il tributo con l’IVA sulle operazioni attive. Per evitare di chiudere il periodo d’imposta (mensile, trimestrale o annuale) a credito, da recuperare mediante compensazione nell’anno successivo o richiesta di rimborso, il contribuente ha a disposizione tre possibili alternative: quali sono?
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


