Trasparenza retributiva e rafforzamento del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore: è il contenuto del D.Lgs. n. 96/2026 che dà attuazione alla Direttiva (UE) 2023/970. Un primo passo che si innesta nella più ampia cornice giuridica nazionale ed internazionale che si sta delineando in materia salariale. Ma per molte aziende la trasparenza (non solo quella retributiva) non sembra ancora essere un tema prioritario di compliance e di organizzazione del lavoro, nonché un obiettivo finalizzato a rafforzare anche il confronto con i rappresentanti sindacali, quanto piuttosto l’ennesimo fardello amministrativo-gestionale. Serve, quindi, un cambio culturale nel mondo delle imprese italiane.
Legge di Bilancio 2027: tutte le novità per lavoro, famiglie e pensioni
Detassazione degli aumenti derivanti da rinnovi contrattuali e per gli incrementi di reddito dei giovani che lavorano, esonero contributivo per le assunzioni di donne di qualsiasi età e di giovani under 35, nonché potenziamento dei congedi parentali. Sono alcune delle...

