La Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva e sul rafforzamento del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore deve essere recepita nell’ordinamento nazionale entro il 7 giugno 2026. L’iter è stato avviato, ma dal testo dello schema di decreto legislativo emergono complessità burocratiche legate all’attuazione di questa importante Direttiva. Il concreto funzionamento dei meccanismi di trasparenza e parità salariale dipenderà dal coraggio di quelle imprese che sapranno tradurre gli adempimenti in regole di cultura organizzativa che prescindano dal dettato normativo, dalle prescrizioni di legge e dal rischio di sanzioni. Per queste organizzazioni trasparenza e parità salariale saranno elementi in più di engagement e non un ulteriore fardello amministrativo.
Reddito di cittadinanza, sanzioni penali legittime: pena fino a sei anni
Con la sentenza n. 35 del 2026 la Corte costituzionale dichiara non fondata la questione di legittimità sull’art. 7 del DL n. 4/2019, confermando la proporzionalità della pena (da due a sei anni) per le condotte fraudolente finalizzate all’ottenimento del reddito di...


