Gli ISA sono strumenti giuridici in grado di consentire una prima lettura della realtà aziendale e di registrarla per quello che oggettivamente è, senza che si debbano richiamare leggi, articoli o commi e sentenze. Da qui entra in gioco la potenziale azione dell’Agenzia delle Entrate: la fase più delicata delle spiegazioni, che anticipa quella, del tutto eventuale, funzionale alla rettifica del reddito e del fatturato. Fase nella quale il Fisco deve fare delle stime: per procedere a queste stime, non si può fare affidamento sugli ISA (non è questa la loro funzione): bisogna spingersi più avanti, avere un po’ di fantasia, interpretare la documentazione di cui si dispone e spiegare al contribuente come e perché la sua dichiarazione riporti risultati incompatibili con la realtà economica. In quale momento si dovrebbero svolgere queste operazioni valutative? Prima dello schema d’atto oppure dopo la sua notifica? E quale sarà l’atteggiamento del funzionario di fronte a uno schema d’atto da lui redatto? È questo il punto sul quale misureremo il buon esito della riforma fiscale del 2023 e sul quale – mi sia consentito – si misurerà anche il livello di civiltà del nostro Paese.
Maltempo: sospesi adempimenti e versamenti tributari, slitta anche la rottamazione quinquies
Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026,...


