Le quote di TFR che i datori di lavoro con almeno 50 dipendenti devono versare al Fondo di Tesoreria INPS mantengono natura retributiva e non diventano una prestazione previdenziale. Con la sentenza n. 26356 del 7 ottobre 2026, le Sezioni Unite della Cassazione risolvono il contrasto giurisprudenziale e chiariscono che, in caso di omesso versamento al Fondo, il datore conserva l’obbligo di corrispondere il trattamento. Il lavoratore può quindi insinuare al passivo della liquidazione giudiziale le quote maturate e non trasferite.
Assumere una donna nel Mezzogiorno: quanto conviene con il cumulo degli incentivi
La decontribuzione Sud prevista in favore delle PMI si applica, seppure in misura decrescente, fino al 31 dicembre 2029. La misura, applicabile solo ai rapporti a tempo indeterminato con sede di lavoro nelle Regioni del Mezzogiorno, è cumulabile con altri benefici...


