Il Tax control framework presuppone necessariamente la sua integrazione nel più ampio sistema di controllo interno (SCI) aziendale. La riforma tributaria ha reso tale integrazione obbligatoria (e opportuna), specie per i rischi fiscali di derivazione contabile, evidenziando la necessità di cogliere intersezioni con altri strumenti e/o attività di governance (come il modello ex lege n. 262/2005, Sox, D.Lgs. n. 231/2001, etc.) per rafforzare l’efficacia complessiva del SCI. L’integrazione richiede di valorizzare le sinergie esistenti tra i sistemi di controllo interno, alimentando il TCF anche con i presidi di controllo già adottati dall’organizzazione per altre finalità e viceversa. Questo approccio di governance integrata ottimizza i processi, riducendo duplicazioni e potenziando anche i controlli dei rischi fiscali.
Prodotti dell’Armena: pubblicate le misure temporanee di liberalizzazione commerciale
Con un avviso del 26 ottobre 2026 l’Agenzia delle Dogane ha reso noto che lo scorso 9 ottobre 2026 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2026/2269 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 ottobre 2026 sulle misure temporanee di liberalizzazione commerciale...

