In seguito all’introduzione nell’ordinamento del D.Lgs n. 47/2026 (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della legge n. 21/2024) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) devono adeguarsi alle nuove regole su governance, amministrazione e controlli non solo le società italiane quotate, ma anche le società non quotate e “chiuse” (cioè che non fanno ricorso al mercato dei capitali). Al riguardo, lo Studio n. 63-2026/I del Consiglio Nazionale del Notariato, chiarisce tuttavia che non è obbligatorio riscrivere in toto gli statuti di Spa e Srl, ma è necessario un controllo mirato clausola per clausola per verificare ciò che deve essere reinterpretato o modificato in sede di assemblea straordinaria dal notaio. Quali sono i consigli del Notariato?
Linee guida UE 2026 sull’abuso di posizione dominante: quali sono le pratiche lesive della concorrenza
Le politiche predatorie sui prezzi, le vendite abbinate o “a pacchetto”, gli sconti, gli obblighi di esclusiva e il rifiuto di forniture sono nel mirino delle autorità dell’Unione Europea e di quelle nazionali poste a presidio della libera concorrenza. A fornire il...


