La Corte di Giustizia UE ha stabilito che i servizi postali forniti da operatori universali non possono beneficiare dell’esenzione IVA se forniti a condizioni più favorevoli rispetto a quelle approvate dall’autorità nazionale o previste da norme, se tali condizioni rispondono a esigenze particolari e non sono offerte a tutti gli utenti. La Corte ha chiarito che i servizi postali forniti tramite contratti individuali che prevedono condizioni o prestazioni personalizzate (come. raccolta a domicilio, orari flessibili, prezzi inferiori) non possono essere considerati universali.
Riciclaggio: ruolo centrale per abuso delle misure agevolative e distrazione di fondi pubblici
Con il quaderno antiriclaggio n. 34 riguardante le casistiche di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, l’UIF ha raccolto una selezione di casi recenti e significativi, con l’obiettivo di rendere accessibili fenomeni complessi anche a un pubblico non...


