La Corte costituzionale, con la sentenza n. 188 del 2025, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Presidente del Consiglio dei ministri avverso le disposizioni della Regione Puglia che impongono, nelle procedure di gara regionali, il rispetto di una soglia retributiva minima pari a nove euro l’ora. La Corte rileva il difetto di motivazione delle censure e l’erronea ricostruzione dell’ambito applicativo delle norme impugnate, chiarendo che la disciplina regionale è circoscritta agli appalti pubblici e non introduce un salario minimo legale di portata generale.
Decreto Lavoro 2026: novità per TEC, rinnovo CCNL, distacco lavoratori e staff leasing
Ridefinizione del trattamento economico complessivo - TEC ai fini della determinazione del salario giusto, incremento dal 30% al 50% dell’anticipazione forfettaria in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi, nonché novità per il distacco di lavoratori tra...


