La Corte costituzionale, con la sentenza n. 188 del 2025, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Presidente del Consiglio dei ministri avverso le disposizioni della Regione Puglia che impongono, nelle procedure di gara regionali, il rispetto di una soglia retributiva minima pari a nove euro l’ora. La Corte rileva il difetto di motivazione delle censure e l’erronea ricostruzione dell’ambito applicativo delle norme impugnate, chiarendo che la disciplina regionale è circoscritta agli appalti pubblici e non introduce un salario minimo legale di portata generale.
Gestione separata INPS: come recuperare i contributi versati in eccesso
Versamenti duplicati, aliquote errate e contributi oltre il massimale. Per chiedere la restituzione delle somme non dovute nella Gestione separata l’INPS, con il messaggio n. 3247/2026, ha attivato un nuovo canale unico dedicato a professionisti, committenti e...

