Con la legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito dalla legge n. 112/2026) prende forma l’ambito applicativo del “salario giusto”, attraverso il quale viene attribuito un ruolo fondamentale alla contrattazione collettiva. Emergono, tuttavia, alcune criticità operative. La prima riguarda il criterio per l’individuazione delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, che resta di complessa individuazione in assenza di una norma che la definisca. Inoltre, viene assoggettato l’accesso agli incentivi occupazionali del D.L. n. 62/2026 esclusivamente a coloro che applicano un trattamento economico individuale non inferiore al TEC definito dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Ma è effettivamente così?
Responsabilità sociale dell’impresa e ESG: perché Adriano Olivetti ha insegnato molto
Pioniere dei moderni concetti di responsabilità sociale dell’impresa, ovvero di quella sua componente che è il welfare aziendale, e di ESG, per Adriano Olivetti i servizi verso i propri dipendenti e il territorio erano un dovere e una responsabilità dell'impresa. Il...


