La rottamazione quinquies (prevista dalla legge n. 199/2025) non rappresenta solo una mera opportunità di riduzione del debito, ma impone al contribuente una valutazione qualitativa dei carichi oggetto di definizione agevolata. Il rischio insito nell’accorpare l’intera esposizione in un’unica istanza è la decadenza totale: l’omesso versamento di sole due rate annullerebbe infatti i benefici sull’intero ammontare, ripristinando il debito originario. Per ovviare a tale criticità, è consigliabile il frazionamento delle domande. Questa scomposizione permette di diversificare il rischio di insolvenza, conferendo a ogni piano una propria “vita” autonoma e blindando il risparmio ottenuto su specifiche quote di debito, anche a fronte di future tensioni finanziarie.
È legittima la tassazione al 33% sulle criptovalute?
La legge di Bilancio 2026 ha previsto l’applicazione generalizzata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti da criptovalute nella misura maggiorata del 33%, salvo il mantenimento della precedente aliquota del 26% con riferimento agli stablecoin ancorati...

