Aumenta, dal 18 al 21 per cento, l’aliquota dell’imposta sostitutiva per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni: la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) rende meno conveniente l’opzione concessa alle persone fisiche di rideterminare il costo fiscale delle partecipazioni quotate e non, valore che risulta rilevante ai fini della determinazione delle plusvalenze. Pertanto, affinché il regime agevolato risulti conveniente è necessario che l’imposta sostitutiva del 21% applicata sul valore della partecipazione posseduta risulti inferiore al 26% della plusvalenza realizzata in assenza di affrancamento.
Pubblicità e sponsorizzazioni: le regole per il corretto inquadramento fiscale
Il Festival di Sanremo, con un giro di affari stimato in oltre 300 milioni di euro, di cui 52 per sponsorizzazioni e brand partnership (è quanto emerge da un report del Centro studi di Unimpresa), offre lo spunto per tornare sul tema della corretta identificazione...


