Il possesso della fattura costituisce una condizione sospensiva del diritto di detrazione che, una volta avveratasi, consente al soggetto passivo di esercitare il diritto con effetto sostanzialmente retroattivo. È quanto si ricava dalla sentenza del Tribunale UE nella causa T-689/24 che, pur ponendosi in continuità con le precedenti decisioni della Corte di Giustizia (cause C-152/02 e C 518/14), laddove riafferma la necessità del rispetto del requisito procedimentale (possesso della fattura) ai fini del valido esercizio del diritto di detrazione, ha una portata decisamente più innovativa per quanto attiene alle modalità di esercizio di tale diritto.
730 precompilato e conguaglio: cosa fare in caso di diniego del sostituto d’imposta?
La guida “La dichiarazione precompilata 2026” pubblicata dall’Agenzia delle entrate disciplina la sorte del modello 730 quando il sostituto d’imposta comunica l’avviso di diniego a effettuare il conguaglio. Il contribuente riceve un’e-mail e un avviso nell’area...


