La legge di Bilancio 2026 ha introdotto, seppur con effetto dal 1° gennaio 2028, l’obbligo di effettuare una ritenuta d’acconto dello 0,5% (1% dal 2029) sui corrispettivi per le prestazioni di servizi e le cessioni di beni effettuate nell’esercizio di imprese da soggetti residenti e da stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti. Si tratta di una svolta epocale perché, per la prima volta, si introduce l’obbligo generalizzato di assoggettare a ritenuta tutte le operazioni tra imprese. Il nuovo obbligo solleva dubbi e, soprattutto, timori: in particolare, che si traduca solo in un aggravio di adempimenti difficilmente sostenibile per le imprese.
Nuove regole operative per l’applicazione del dazio UE sui piccoli pacchi
Nella Gazzetta Ufficiale europea è stato pubblicato il regolamento di esecuzione (UE) n. 2026/1200 del 5 giugno 2026, con cui la Commissione modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/2447 per quanto riguarda le regole sull’attuazione del dazio doganale...


