Il regolamento UE che istituisce il quadro europeo relativo a un’identità digitale mira a costruire un quadro comune di identificazione elettronica pubblica e sicura, comprese le firme digitali. Da un punto di vista pratico il regolamento delinea un sistema in cui i portafogli europei di identità digitale disporranno, tra le proprie funzioni, di un pannello di gestione comune. Nel portafoglio troveranno posto non solo l’equivalente elettronico della carta di identità, ma anche tutti i dati relativi a fatti, stati e qualità personali, per esempio: diplomi, licenze, certificati di nascita, oppure poteri e mandati per rappresentare persone fisiche o giuridiche. Come funzionerà?
Statuti di Spa e Srl: dal Notariato i consigli per verificare le clausole dopo la riforma del TUF
In seguito all’introduzione nell’ordinamento del D.Lgs n. 47/2026 (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della legge n. 21/2024) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) devono adeguarsi alle nuove regole su governance,...


