I contributi previdenziali versati dai professionisti alle Casse di previdenza sono oneri deducibili dal reddito complessivo ai sensi dell’art. 10 del TUIR. Tali oneri non possono essere considerati in diminuzione del reddito professionale, con l’unica eccezione degli esercenti l’attività notarile. Nel modello Redditi 2025 (scadenza entro il 31 ottobre o 30 settembre per chi aderisce al concordato preventivo) i notai indicheranno i contributi versati nell’anno 2024 nel quadro RE; gli altri professionisti, invece, devono indicare i contributi versati nell’anno tra gli oneri deducibili in corrispondenza del quadro RP del modello Redditi 2025.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


