Simili ma non identiche: le due edizioni del ravvedimento speciale per i contribuenti ISA in concordato preventivo biennale hanno molti tratti in comune ma anche differenze non da poco. Se non cambiano, rispetto al 2024, le modalità di calcolo delle basi imponibili o le aliquote delle imposte sostitutive, una prima sostanziale differenza la si ritrova nelle annualità che possono essere oggetto di sanatoria (quest’anno vanno dal 2019 al 2023). Cambiano anche modalità e termini di pagamento: se il primo ravvedimento speciale si perfezionava con il pagamento in unica soluzione (o della prima di 24 rate) entro il 31 marzo 2025, il nuovo ravvedimento speciale prevede il pagamento in unica soluzione da effettuarsi però entro il 15 marzo 2026 oppure attraverso 10 rate mensili, con decorrenza sempre dal 15 marzo 2026.
Accertamenti tecnici per determinazione dell’IVA: dal 1° maggio 2026 trasmessi alle Entrate
Con avviso del 20 aprile 2026 l’Agenzia delle Dogane ha evidenziato che a decorrere dal 1° maggio 2026, gli accertamenti tecnici, ai fini della determinazione dell’aliquota IVA, al momento della loro emissione, saranno trasmessi per conoscenza alla Direzione Centrale...


