La proposta di decisione della Commissione europea prevede l’autorizzazione alla proroga dello split payment fino al 30 giugno 2026, ma contiene anche una modifica al contenuto dispositivo del provvedimento, escludendo dallo split payment le società quotate all’indice FTSE MIB, ferme restando le pubbliche amministrazioni. In attesa della pubblicazione della decisione nella Gazzetta Ufficiale UE, a partire dal 1° luglio e sino all’adozione della norma interna di legge per il recepimento della decisione stessa, sarà necessario continuare a fatturare con questa modalità alle società quotate. A meno che il MEF dia un effetto immediato a questa modifica. Che in ogni caso avrà lasciato scoperta la fatturazione a questi soggetti dal 1° luglio 2023.
Sistema di schermatura protettiva contro le radiazioni: soggetto ad IVA al 22%
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’Interpello n. 306 del 5 dicembre 2025, ha ribadito che l’articolo 124 del D.L. n. 34/2020 ha introdotto un’aliquota IVA agevolata al 5% esclusivamente per i beni tassativamente indicati dalla norma e dai successivi...


