Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica comunica che il CITE ha approvato sette proposte progettuali italiane presentate alla Commissione europea nell’ambito della seconda call del Critical Raw Materials Act. I progetti, dedicati in prevalenza al riciclo e in parte alla trasformazione delle materie prime critiche, saranno ora valutati dall’esecutivo europeo per il riconoscimento del carattere strategico. L’iniziativa conferma il ruolo dell’Italia nelle filiere europee delle materie prime critiche e la centralità del riciclo quale leva per sicurezza economica, autonomia strategica e competitività industriale. Le nuove candidature si inseriscono nel percorso avviato nel 2025, quando quattro progetti italiani erano già stati riconosciuti strategici.
Confisca dei beni: cosa cambia con le nuove regole su sequestri, cripto-attività e recupero patrimoniale
Il D.Lgs. n. 186/2026, pubblicato nella G.U. 16 ottobre 2026 n. 241, non ridisegna il sistema delle confische ma lo rafforza con innesti mirati. Introduce la confisca per equivalente dei beni strumentali e quella dei beni trasferiti a terzi consapevoli, amplia e...

