Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica comunica che il CITE ha approvato sette proposte progettuali italiane presentate alla Commissione europea nell’ambito della seconda call del Critical Raw Materials Act. I progetti, dedicati in prevalenza al riciclo e in parte alla trasformazione delle materie prime critiche, saranno ora valutati dall’esecutivo europeo per il riconoscimento del carattere strategico. L’iniziativa conferma il ruolo dell’Italia nelle filiere europee delle materie prime critiche e la centralità del riciclo quale leva per sicurezza economica, autonomia strategica e competitività industriale. Le nuove candidature si inseriscono nel percorso avviato nel 2025, quando quattro progetti italiani erano già stati riconosciuti strategici.
Organo amministrativo delle società: come superare lo stallo decisionale
Lo Studio n. 126‑2025/I del Consiglio Nazionale del Notariato, intitolato “Lo stallo decisionale nell’organo amministrativo delle società”, analizza le situazioni di deadlock che possono verificarsi nelle società caratterizzate da assetti partecipativi paritetici...


