Con la risposta a interpello n. 75 del 10 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che il compenso percepito dal Contribuente in un periodo d’imposta in cui è residente negli Stati Uniti è tassabile, in linea di principio, esclusivamente in tale ultimo Stato, a meno che i servizi di consulenza siano stati resi in Italia attraverso una base fissa. In tale ultimo caso, sussiste una potestà impositiva concorrente di entrambi in Paesi e il contribuente sarà tenuto a dichiarare il compenso in Italia e a chiedere al Paese di residenza di risolvere l’eventuale doppia imposizione.
L’imposta di donazione in caso di riqualificazione del trust estero e/o della residenza del disponente
Le regole di territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione prevedono che, qualora il disponente del trust sia residente (fiscalmente) in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti...


