Con la risposta a interpello n. 75 del 10 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che il compenso percepito dal Contribuente in un periodo d’imposta in cui è residente negli Stati Uniti è tassabile, in linea di principio, esclusivamente in tale ultimo Stato, a meno che i servizi di consulenza siano stati resi in Italia attraverso una base fissa. In tale ultimo caso, sussiste una potestà impositiva concorrente di entrambi in Paesi e il contribuente sarà tenuto a dichiarare il compenso in Italia e a chiedere al Paese di residenza di risolvere l’eventuale doppia imposizione.
La sanzionabilità in concorso del consulente tributario
Il documento AIDC LAB n. 2/2026 esamina un orientamento interpretativo che tende ad ampliare l’ambito applicativo del concorso del professionista ai sensi del D.Lgs. n. 472/1997, alla luce di recenti pronunce della Cassazione che attribuiscono rilevanza sanzionatoria...


