Cambiano gli equilibri di convenienza tra l’erogazione monetaria del premio di risultato e la sua conversione in servizi di welfare aziendale a seguito delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Il quadro normativo previgente, delineato dalla legge n. 208/2015, aveva consolidato un modello in cui la conversione del premio in welfare rappresentava l’opzione economicamente più vantaggiosa per il lavoratore, grazie alla totale esenzione fiscale e, soprattutto, contributiva. Le carte in tavola sono, però, cambiate. Conviene di più l’opzione cash o quella welfare?
CCNL, Servizi Ausiliari – ANPIT: le novità del rinnovo dell’accordo
Per il personale dipendente dei servizi ausiliari alla collettività, alle aziende e alle persone, Anpit, Ateca e Unica con Cisal Terziario assistita da Cisal, hanno sottoscritto in data 21 gennaio 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL di settore, riservandosi di...


