Cambiano gli equilibri di convenienza tra l’erogazione monetaria del premio di risultato e la sua conversione in servizi di welfare aziendale a seguito delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Il quadro normativo previgente, delineato dalla legge n. 208/2015, aveva consolidato un modello in cui la conversione del premio in welfare rappresentava l’opzione economicamente più vantaggiosa per il lavoratore, grazie alla totale esenzione fiscale e, soprattutto, contributiva. Le carte in tavola sono, però, cambiate. Conviene di più l’opzione cash o quella welfare?
Bonus Coesione giovani: ammessa anche la ricerca archeologica
Con il messaggio n. 685 del 2026, l’INPS comunica l’integrazione dell’elenco dei codici ATECO ammessi al contributo economico per l’avvio di attività imprenditoriali e professionali in settori strategici per la transizione digitale ed ecologica, previsto dall’art. 21,...


