La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) interviene in modo radicale sulla disciplina delle plusvalenze d’impresa, eliminando – a partire dalle operazioni realizzate dal 1° gennaio 2026 – la possibilità di rateizzare nel tempo la tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di beni strumentali. La modifica segna una netta inversione di tendenza rispetto all’impostazione storica dell’ordinamento, che consentiva di attenuare l’impatto finanziario dell’imposizione mediante il frazionamento del carico fiscale su più esercizi. Restano tuttavia ferme alcune eccezioni di rilievo, in particolare per le cessioni di aziende o di rami d’azienda. Quali sono le ricadute operative del nuovo assetto normativo per imprese e professionisti? E quali le criticità applicative che emergono in assenza di una disciplina transitoria?
Il credito del Gruppo IVA non può essere ceduto al consolidato fiscale
Con la risposta a interpello n. 88 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di trasferire il credito IVA dal Gruppo IVA al consolidato fiscale nazionale. Una interpretazione rigorosa del principio di identità soggettiva che conduce all’assimilazione...


