L’INPS, nella circolare n. 100 del 2026, chiarisce le conseguenze derivanti dalla violazione dei limiti previsti per i permessi ex articolo 33, comma 3, della legge n. 104/1992 quando più lavoratori sono autorizzati ad assistere la stessa persona con disabilità. Il limite resta fissato complessivamente a tre giorni mensili, da utilizzare alternativamente tra gli aventi diritto. In caso di superamento, l’indebito viene recuperato nei confronti del lavoratore che ha fruito dei permessi dopo l’esaurimento del plafond mensile, secondo il criterio della priorità temporale. Se, invece, due o più lavoratori utilizzano il permesso nella stessa giornata o nelle medesime ore, l’indebito è ripartito in parti uguali tra tutti coloro che ne hanno fruito contestualmente. La circolare richiama quindi la necessità di una pianificazione congiunta dell’assistenza tra i familiari autorizzati.
Alunni con disabilità: definizione dei LEP d’intesa con le autonomie territoriali
Con la sentenza n. 182 del 2026, la Corte costituzionale interviene sulla disciplina dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) in materia di assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale degli alunni con disabilità, introdotta dalla legge di bilancio...

