La durata del periodo di prova nei contratti a termine è stabilita in un giorno di effettiva prestazione per ogni 15 giorni di calendario a partire dalla data di inizio del rapporto di lavoro. E’ quanto previsto dal Collegato Lavoro (Legge n. 203/2024). Con riferimento ad eventuali previsioni più favorevoli, contenute nei contratti collettivi, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nella circolare n. 6 del 2025, ha chiarito che si deve fare riferimento al contratto collettivo applicato dal datore di lavoro. Nello specifico, quali sono le buone pratiche per la gestione del periodo di prova?
Welfare aziendale: quali familiari possono beneficiarne
Le norme relative ai beneficiari del welfare aziendale hanno subito diverse modifiche nel corso degli ultimi anni, in particolare, con riferimento ai familiari dei lavoratori. Ad oggi, nella platea dei beneficiari si includono: il coniuge non legalmente ed...


