Con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025, è stato disposto il nuovo adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento in funzione dell’incremento della speranza di vita accertato dall’ISTAT. Il provvedimento stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2027, i requisiti anagrafici e contributivi vigenti nei diversi regimi pensionistici siano incrementati di tre mesi, con corrispondente aumento dei valori di “quota” previsti dalla normativa previgente.
Il momento della pensione si sposta sempre più avanti: ma perché?
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che, per accedere alla pensione di vecchiaia, i lavoratori dovranno attendere, dal 1° gennaio 2027, i 67 anni ed un 1 di età (salvo uscite anticipate) e dal 2028, i 67 anni e 3 mesi di età. Paradossalmente è una notizia...


