Per chi aderisce alla previdenza complementare, vi è la possibilità, tramite la RITA (Rendita integrativa temporanea anticipata) di anticipare l’uscita dal lavoro a 62 anni e, in caso di inoccupazione da oltre 24 mesi, anche a 57 anni, percependo una sorta di rendita trimestrale che accompagna sino all’età per la pensione di vecchiaia, prevista, ad oggi, a 67 anni. Tecnicamente, non si tratta di una pensione, ma di un’erogazione, frazionata nel tempo, del capitale accumulato nel fondo pensione. Essa rappresenta sicuramente un importante strumento di flessibilità previdenziale, ma, in caso di utilizzo, da programmare con attenzione. Come funziona la RITA? Come si calcola l’importo della rendita trimestrale? Quanto e con quali modalità è conveniente il suo utilizzo?
Intelligenza artificiale e robotica nei luoghi di lavoro: limiti al potere datoriale
L’intelligenza artificiale e la robotica stanno trasformando le modalità di esercizio dei poteri datoriali, con effetti sia sul controllo della prestazione sia sugli obblighi di vigilanza e sicurezza. L’Approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro del...


