Nelle conclusioni del 5 marzo 2026 nella causa C-70/25, l’avvocato generale afferma che la banca deve sempre rimborsare immediatamente un’operazione di pagamento non autorizzata, anche quando ritiene che il cliente abbia agito con negligenza grave. L’unica eccezione ammessa è la presenza di fondati sospetti di frode da comunicare all’autorità competente. Questo obbligo, privo di margini di discrezionalità per gli Stati membri, garantisce un elevato livello di tutela degli utenti dei servizi di pagamento. Il rimborso, tuttavia, non è definitivo: in un secondo momento, se la banca dimostra che il cliente ha violato deliberatamente o con negligenza grave i propri obblighi relativi alla sicurezza delle credenziali, può chiedergli di sostenere le perdite. In caso di rifiuto, spetta alla banca agire giudizialmente per recuperare l’importo.
Obbligo di sbarco: il controllo con sistemi REM non è sproporzionato
L’obbligo di sbarco, introdotto per ridurre gli sprechi e rendere sostenibile la pesca europea, è al centro della causa C‑194/24, che riguarda il controllo del suo rispetto tramite sistemi REM e telecamere CCTV sui pescherecci. L’Italia contesta tali strumenti...


