Con la sentenza nella causa C-258/24, la Corte di giustizia dell’Unione europea chiarisce i limiti entro cui un’organizzazione religiosa può subordinare il rapporto di lavoro all’appartenenza confessionale. Il licenziamento fondato sull’abbandono della religione non è legittimo se il requisito non risulta essenziale, legittimo e proporzionato rispetto alle mansioni svolte. Rafforzato il ruolo del giudice nazionale nella verifica concreta della giustificazione del requisito.
Agenti cancerogeni e tossici: da UE nuovi limiti di esposizione
Pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 30 ottobre 2026 la direttiva (UE) 2026/2450, che modifica la disciplina sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione. Introdotti...

