Il focus sul nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi non va posto sulle modifiche di contenuto dei singoli articoli, tutto sommato limitate, ma invece sul perseguimento di un obiettivo di riorganizzazione e semplificazione del corpus normativo complessivo, che consentirà più facili riscontri nella valutazione degli accordi internazionali, nelle analisi della tassazione sui redditi svolte dall’UE per coordinare le norme nazionali – svolte oggi anche tramite sistemi di AI – e nei ragionamenti riferiti alla reale incidenza dell’imposizione minima globale. Le nuove disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2027, ma lo sforzo di adeguamento degli operatori deve essere immediato: ogni riferimento normativo presente nella modulistica aziendale, nei contratti, nei software amministrativi e nei riferimenti di compliance dovrà essere rimappato e adeguato a ridurre il rischio di errori nei richiami normativi. L’auspicio è che questo sforzo contribuisca a perseguire la stabilità essenziale per la competitività del sistema Paese.
Omessa dichiarazione IVA: fatture elettroniche, corrispettivi e versamenti per la liquidazione
Con provvedimento del 28 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha individuato le regole operative per la liquidazione dell’IVA nel caso di dichiarazioni omesse. Il documento elenca, tra l’altro, le fonti informative da utilizzare per la liquidazione dell’imposta...


