Con la risposta a interpello n. 263/2025, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in relazione al nuovo regime impatriati, di cui all’art. 5 del D.Lgs. n. 209/2023, riconoscendone la spettanza anche nelle ipotesi in cui sia ravvisabile la ”continuità” formale e sostanziale tra l’attività lavorativa svolta in Italia dopo il trasferimento della residenza fiscale nel nostro Paese ed una precedente posizione lavorativa ricoperta in Italia prima dell’espatrio, a patto che sia rispettato il periodo rafforzato di pregressa residenza all’estero.
Export verso gli USA: economic nexus e obblighi fiscali per le imprese
L’adozione diffusa dell’economic nexus negli Stati Uniti ha rivoluzionato la fiscalità applicata alle imprese nazionali ed estere, imponendo obblighi dichiarativi e di versamento di imposte locali e statali anche in assenza di una presenza fisica sul territorio. Le...