La rottamazione quinquies prevista dal Ddl di Bilancio 2026 introduce un rilevante effetto protettivo per contribuenti e fornitori della PA: la semplice presentazione dell’istanza di adesione, infatti, consente di neutralizzare anche verifiche di inadempienza già concluse, evitando che l’agente della riscossione proceda al pignoramento delle somme dovute ai fornitori pubblici. Un meccanismo che, secondo quanto emerge da relazione illustrativa e dossier parlamentari, dovrebbe operare anche per i rimborsi fiscali superiori a 500 euro, permettendone l’erogazione senza compensazione obbligatoria. La misura si innesta nel quadro più ampio degli effetti sospensivi che l’istanza produce sui carichi coinvolti, incidendo su procedure esecutive, dilazioni in essere e rilascio del DURC.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


