Le modifiche alla tassazione dei dividendi apportate dal Ddl di Bilancio 2026 (A.S. 1689) rischiano di rendere l’Italia sempre meno competitiva a livello internazionale. Anche per i dividendi di provenienza paradisiaca è richiesta, al fine di beneficiare della tassazione ridotta, la presenza di una partecipazione almeno pari al 10% nel capitale della società estera. In aggiunta a ciò, senza un intervento in tema di applicazione dell’euro-ritenuta, si potrebbe assistere alla “fuga” delle holding dall’Italia, con conseguente costituzione all’estero, dal momento che il nuovo regime di tassazione penalizzerebbe la distribuzione di dividendi domestici e non quella a società UE e SEE.
Maltempo: sospesi adempimenti e versamenti tributari, slitta anche la rottamazione quinquies
Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026,...


