NASpI e dimissioni per giusta causa: tutela estesa a vittime di violenza

da | 4 Ago 2026 | Ipsoa - Lavoro

Con il messaggio n. 2540 del 2026, l’INPS chiarisce che le dimissioni rassegnate da lavoratrici e lavoratori vittime di atti persecutori o di violenza di genere possono integrare una fattispecie di giusta causa ai fini dell’accesso alla NASpI, anche quando le condotte siano poste in essere da soggetti estranei all’ambiente di lavoro. Il riconoscimento non opera automaticamente, ma richiede la presenza di situazioni oggettive, documentate e strettamente collegate all’impossibilità di proseguire l’attività lavorativa in condizioni di sicurezza, in conformità all’orientamento della Corte costituzionale, della Corte di cassazione e al parere del Ministero del Lavoro.

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