Con la sentenza resa nella causa T638/24 il Tribunale dell’UE ha evidenziato che è ammissibile una normativa nazionale che assoggetta all’IVA un acquisto intracomunitario nello Stato membro di partenza della spedizione o del trasporto dei beni per il motivo che l’acquirente ha effettuato tale acquisto con il numero di identificazione IVA attribuito da tale Stato membro, qualora un tale acquisto derivi da una cessione intracomunitaria esente da IVA, per la quale sussiste un debito d’imposta in detto Stato membro in applicazione della norma prevista dall’articolo 203 della direttiva suddetta, a causa dell’erronea fatturazione dell’IVA per tale cessione.
Trasporti di beni: l’IVA sui servizi internazionali
Con la circolare n. 3 del 26 febbraio 2026 Assonime ha esaminato l’IVA sui servizi internazionali, con particolare riguardo ai trasporti di beni in esportazione, transito o importazione. L’art. 12 del decreto legislativo n. 186 del 2025 ha modificato l’ambito dei...


