Lombardia: Misura Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) – Finanziamento per rafforzare la competitività dei territori lombardi

da | 10 Mar 2026 | Alba Partners

Home 9

Lombardia: Misura Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) – Finanziamento per rafforzare la competitività dei territori lombardi

BEI

Vuoi ricevere automaticamente i migliori bandi e opportunità per la tua azienda?

Accedi gratuitamente alla nostra newsletter

Descrizione Bando

Le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) sono un modello sperimentale promosso da Regione Lombardia per rafforzare la competitività dei territori lombardi. Puntano a favorire la condivisione di strutture, lo scambio e il trasferimento di conoscenze, la creazione di reti e la collaborazione tra imprese, start-up, ricerca e formazione. Le ZIS promuovono la collaborazione tra imprese, università, centri di ricerca, enti pubblici e società civile.

Il percorso per la creazione delle ZIS si articola in due fasi:

  • Fase 1 – Manifestazione di interesse e preselezione progettuale: i soggetti pubblici e privati di un determinato territorio possono creare un partenariato e presentare congiuntamente un progetto preliminare, detto Masterplan
  • Fase 2 – Negoziazione e Piano Strategico definitivo: con il supporto di Regione Lombardia saranno individuate le azioni concrete da realizzare.

Soggetti Beneficiari

Possono partecipare partenariati pubblico-privati composti da soggetti appartenenti alle seguenti categorie:

  • Operatori economici: imprese, startup, cluster tecnologici, fondazioni, investitori. Il soggetto capofila deve essere un soggetto privato e ha il compito di coordinare le attività e i partner della ZIS;
  • Pubblica amministrazione: enti pubblici territoriali (Provincia, Comune, Unioni di Comuni, Comunità Montane), Camere di Commercio, società a maggioranza pubblica; 
  • Conoscenza e ricerca: università, organismi di ricerca, uffici di trasferimento tecnologico (TTO), IRCCS;
  • Formazione: soggetti appartenenti al sistema dell’offerta formativa regionale della Lombardia strettamente connessi al settore di specializzazione della ZIS;
  • Società civile: fondazioni, enti del terzo settore, associazioni di rappresentanza, associazioni che contribuiscono al rafforzamento della coesione territoriale e della cittadinanza attiva.

Ogni partenariato individua un soggetto capofila che coordina i membri del partenariato della ZIS e guida la definizione del Masterplan strategico.

In ciascun territorio provinciale potranno essere riconosciute fino ad un massimo di due Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS). Sono ammesse più candidature interprovinciali esclusivamente se accompagnate da lettere di endorsement di tutte le Province coinvolte. A livello regionale, potrà essere riconosciuta una sola ZIS per ciascuna area di specializzazione tematica, indipendentemente dalla natura provinciale o interprovinciale della candidatura.

Tipologia di interventi ammissibili

FASE 1 – i partenariati candidati presentano una manifestazione di interesse accompagnata dalla seguente documentazione:

  • Masterplan strategico preliminare contenente una prima progettazione della ZIS;
  • Schema preliminare della governance della ZIS candidata;
  • Mappatura dettagliata di infrastrutture fisiche e digitali, laboratori o infrastrutture di ricerca, servizi e percorsi formativi;
  • Individuazione di un Living Lab;
  • Censimento spazi per start-up e servizi per l’autoimprenditorialità giovanile;
  • Revenue Model preliminare volto a dimostrare la sostenibilità economico-finanziaria della ZIS;
  • Lettera di endorsement della Provincia territorialmente competente.

Per la fase 1 – Preselezione e supporto alla progettazione, sono ammissibili le spese finalizzate alla redazione del Piano Strategico definitivo e del dossier di candidatura per la Fase 2:

  • Studi e analisi preliminari, incluse attività di progettazione e animazione;
  • Censimento e messa in rete dei laboratori presenti sul territorio;
  • Analisi competitiva dei laboratori e delle infrastrutture di prova, riferita al settore di specializzazione della ZIS;
  • Analisi dell’offerta formativa regionale rispetto ai fabbisogni formativi specifici della ZIS (gap formazione–lavoro);
  • Organizzazione e realizzazione di un evento di  matchmaking tra gli attori della ZIS.

Sono ammissibili, al netto di IVA, le spese sostenute successivamente all’approvazione della Delibera per la Fase 1.

FASE 2 – Attuazione della ZIS. Spese orientate all’avvio operativo, sviluppo e consolidamento della ZIS:

  • Innovazione, ricerca e digitalizzazione
    – Interventi di trasferimento tecnologico, innovazione e digitalizzazione;
    – Servizi alle imprese e startup: incubazione, accelerazione, corporate innovation;
    – Materiali, attrezzature e strumentazione per prototipi e dimostratori (ammortamenti o canoni);
    – Costi per test di laboratorio, validazione, certificazioni funzionali e prove presso l’utilizzatore finale (pilota, pre-serie);
    – Software e componenti digitali, incluse soluzioni per la messa in rete di servizi e laboratori;
    – Attività di sperimentazione e validazione in ambienti reali o Living Lab.
  • Infrastrutture e spazi condivisi
    – Allestimento e riqualificazione di spazi per startup innovative, coworking, fablab, laboratori condivisi;
    – Investimenti in nuovi laboratori e infrastrutture di prova, ove identificati come mancanti o critici nella fase 1;
    – Riqualificazione di immobili pubblici, a condizione che:
    – siano messi a disposizione sin dall’avvio delle attività;
    – siano vincolati per almeno 10 anni alla funzione ZIS.
  • Formazione e competenze specialistiche
    – Progettazione e attivazione di percorsi formativi innovativi e specialistici, coerenti con il settore di specializzazione della ZIS e rispondenti ai gap formativi evidenziati nella Fase 1;
  • Supporto alla proprietà intellettuale e consulenze specialistiche
    – Costi per ottenimento, convalida e difesa di brevetti e altri asset immateriali;
    – Servizi di consulenza e supporto all’innovazione erogati da TTO e organismi di ricerca;
    – Consulenze specialistiche (IPR, normativo, design industriale, UX, usability per tecnologie digitali);
    – Costi per licenze in entrata e acquisizione di know-how.
  • Networking, branding e gestione
    – Attività di networking, internazionalizzazione e promozione della ZIS;
    – Costi di comunicazione e branding (ogni ZIS dovrà assicurare l’utilizzo dell’identità visiva della ZIS sviluppata da Regione Lombardia);
    – Costi del Manager ZIS per un massimo di 36 mesi, esclusivamente per l’avvio delle ZIS e solo se non già presente alla data di candidatura.

I partenariati ammessi alla fase 2 dovranno concludere le attività previste e presentare la rendicontazione delle spese sostenute entro e non oltre il 30 novembre 2026.

    Entità e forma dell’agevolazione

    La dotazione finanziaria della Fase 1 è di € 1.000.000,00, mentre la dotazione finanziaria della Fase 2 sarà individuata con successiva delibera.

    Sia nella fase 1 che nella fase 2 gli aiuti sono concessi sotto forma di contributi a fondo perduto. Nella fase 1 il contributo massimo per i progetti ammessi alla fase successiva è di 100.000 euro e copre fino al 50% delle spese di consulenza per la progettazione definitiva dei documenti da presentare nel dossier di candidatura della fase 2.

    Scadenza

    Con Decreto n. 2166 del 19 febbraio 2026 è stata approvata la manifestazione di interesse per  le “Zone di innovazione e sviluppo – ZIS”. Domande a partire dalle 10.30 del 03/03/2026 e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

    Vuoi intraprendere questo percorso

    per la tua impresa?

    L’articolo Lombardia: Misura Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) – Finanziamento per rafforzare la competitività dei territori lombardi proviene da Alba Partners.

    Altre news da questa categoria