Con la risposta a interpello n.146 del 2025 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che a seguito del regime della ”cedolare secca” anche la disposizione relativa alla clausola penale contenuta nello stesso contratto, caratterizzata, come risulta dai pronunciamenti della giurisprudenza di legittimità, da una funzione puramente accessoria e non autonoma rispetto al contratto di locazione cui accede e che non può sussistere indipendentemente dall’obbligazione principale, non assume rilievo ai fini della tassazione di registro.
Commercialisti, TrovaTU per un sistema fiscale più semplice, ordinato e accessibile
Con un comunicato stampa il CNDCEC ha espresso apprezzamento per TrovaTU, il nuovo motore di ricerca del Ministero dell’Economia e delle Finanze che consente a cittadini, professionisti e imprese di individuare la collocazione delle disposizioni tributarie nei nuovi...


