Confimi Industria, durante l’audizione sulla Legge di Bilancio 2026, ha evidenziato la necessità di una politica industriale stabile e interventi urgenti sul caro energia per rilanciare la competitività delle PMI. La manovra è giudicata timida e condizionata dal Patto di Stabilità, ostacolando la crescita. Il settore manifatturiero è in forte contrazione, con perdite nei comparti tradizionali. Confimi chiede misure strutturali su energia, lavoro e fiscalità, tra cui revisione delle accise, disaccoppiamento dei prezzi, incentivi stabili per premi di risultato e lavoro straordinario, aggiornamento dei valori di trasferta e prolungamento del super/iper ammortamento. Apprezzati gli incentivi alle rinnovabili e alla Nuova Sabatini, ma ritenuti insufficienti. Critiche alla modifica delle compensazioni F24 e alla nuova disciplina sui dividendi. Richiesto un intervento sui ristori Covid e sulla tassazione delle perdite. Positive le misure su edilizia, turismo e sanità, ma si sollecita maggiore coerenza e continuità per sostenere le imprese.
Sostenibilità: EFRAG pubblica il primo Rapporto relativo al 2026
EFRAG ha pubblicato il 27 aprile 2026 il suo primo Rapporto di Sostenibilità, relativo all’esercizio 2025, segnando un passaggio significativo nel percorso di misurazione e comunicazione del proprio impatto ESG. Il documento è redatto secondo lo Standard Volontario...


