Una legge rivoluzionaria, con una portata storica, che introduce per la prima volta in Italia il rispetto di una retribuzione minima oraria, estendendo l’efficacia dei contratti collettivi a tutti i lavoratori. Si tratta della legge n. 144/2025. Ma ovviamente, per formulare un giudizio definitivo sulla portata della riforma, bisogna attendere il decreto (o i decreti) delegati. Solo sei mesi per l’attuazione della riforma: ma il legislatore ha disposto la possibilità di un’ulteriore proroga al 4 luglio 2026, data entro cui la norma costituzionale troverà attuazione finale, e un ulteriore termine per l’emanazione di eventuali decreti correttivi e integrativi, portando a luglio 2027 il termine finale per la sua effettiva entrata in vigore. Un intervallo, insomma, forse troppo lungo anche per una riforma così delicata ed importante!
Parità di genere: mozioni parlamentari approvate per una Strategia nazionale
Le mozioni parlamentari discusse alla Camera dei deputati il 4 marzo 2026 in occasione della Giornata internazionale della donna sollecitano un rafforzamento strutturale della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 e del Piano strategico contro la...


