Molto spesso, nell’ambito del transfer pricing, la predisposizione di un Master e un Country file formalmente corretti, e quindi funzionali all’ottenimento della penalty protection, è considerata già di per sé un’idonea forma di prevenzione fiscale. Tuttavia, una visione di questo tipo non solo è limitata, ma rischia di generare effetti fiscali assai negativi. Nel transfer pricing, infatti, la miglior difesa non nasce nel momento di redazione della documentazione TP, ma molto prima, quando l’impresa costruisce e governa i rapporti intercompany e la coerenza tra questi e la documentazione di supporto.
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


