Il diritto tributario è un po’ come la “Bella di Torriglia, che tutti la vogliono e nessuno la piglia”. Al diritto tributario, e anche al diritto in generale, oggi si pretende di far fare solo cose praticamente sbagliate, sulla base del fatto che l’interesse pubblico è far pagare più possibile le tasse per ragioni di giustizia. Allora se l’Agenzia delle Entrate è il gatto che deve prendere i topi, il giudice non è un Gatto mammone, il gatto coi superpoteri, ma il custode della casa, che deve controllare che i gatti facciano il loro lavoro, nell’interesse del padrone, la collettività. La Costituzione, che stranamente è strattonata e trascinata al centro del dibattito ovunque, insegna che non esiste un interesse fiscale, ma l’articolo 53 Cost. per cui bisogna pagare il tributo giusto, per una causa giusta, che attui in modo proporzionato gli obiettivi giusti e democraticamente condivisi. Sinceri difensori della Costituzione cercansi, astenersi perditempo (e maghi).
Sistema Tessera Sanitaria: in scadenza la trasmissione delle spese 2025
Scade il 2 febbraio 2026 il termine per la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie - anno 2025. La scadenza, che negli anni scorsi era semestrale, a partire dal 2025 è diventata annuale grazie alle novità introdotte dal decreto...


