Anche la riforma tributaria non ha per nulla affrontato e, comunque, non ha certamente risolto, le problematiche relative al diritto al contraddittorio in relazione alle azioni di accertamento e al settore delle indagini, ispezioni e verifiche espletate presso il contribuente, su cui è intervenuta, di recente, la CEDU. Al riguardo (con indubbia tempestività, ma non si sa con quanta altrettanta efficacia), il nostro legislatore è immediatamente intervenuto con l’elaborazione di un disegno di legge (n. 1376) indirizzato in due ambiti: l’obbligo di motivazione della relativa autorizzazione in ragione delle risultanze già acquisite dai competenti uffici fiscali e la regola che in caso di accessi, ispezioni e verifiche è consentito al contribuente un’immediata tutela giurisdizionale. Un progetto normativo da apprezzare, ma che, di primo “acchito”, lascia un po’ perplessi…
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


