Con la sentenza resa nella causa C-119/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che non è ammissibile una normativa nazionale per cui l’imposta sul reddito alla quale sono assoggettati, in uno Stato membro, i soggetti non fiscalmente residenti è maggiorata di un supplemento d’imposta ad aliquota fissa a favore di tale Stato, stabilito per analogia con un’imposta addizionale all’imposta sul reddito dovuta dai soggetti fiscalmente residenti in detto Stato a favore degli agglomerati o dei comuni che scelgono di istituire tale imposta addizionale e che ne determinano l’aliquota, qualora l’onere fiscale che ne risulta per tali soggetti non residenti sia, perlomeno in taluni casi, maggiore di quello che grava su tali soggetti residenti, a titolo di detta imposta.
Iperammortamento, tassa sui pacchi e IVA su permute: cosa cambia?
Il Governo sta per emanare un decreto correttivo di alcune disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2026. Ad affermarlo, anticipandone anche, per sommi capi, alcuni contenuti, è il Ministero dell’Economia e delle finanze con un comunicato stampa del 12 marzo...


