Con la sentenza n. 144 del 23 luglio 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 1, comma 1, lett. b), della legge regionale Sardegna n. 31/2025, che sospendeva i procedimenti autorizzativi per impianti FER nelle aree non qualificate come idonee fino all’adozione di un regolamento regionale. La decisione ha ribadito che la transizione energetica richiede un equilibrio tra paesaggio, territorio e sviluppo delle rinnovabili, senza interrompere il sistema autorizzativo statale. La norma sarda eccedeva le competenze regionali e risultava incompatibile con i principi statali ed eurounitari volti alla massima diffusione degli impianti FER. È stata inoltre ritenuta irragionevole per la sospensione indiscriminata dei procedimenti, configurando una moratoria non consentita. La Corte ricorda che la non idoneità non implica divieto assoluto, ma solo l’esclusione dei regimi semplificati.
Passaporti digitali del prodotto: l’UE ha istituito il registro
La Commissione Europea ha istituito il registro dei passaporti digitali di prodotto (PDP), un sistema centrale e sicuro che ospita i metadati relativi ai fornitori di servizi digitali, come gli identificativi univoci, senza conservare i dati dei singoli prodotti, che...


