Nel passaggio dallo schema d’atto all’avviso di accertamento definitivo, l’ufficio non può limitarsi a ignorare le ragioni esposte dal contribuente ma deve motivare in maniera puntuale le sue posizioni in merito. E’ questa una delle risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate sulle nuove norme di materia di accertamento a seguito della riforma fiscale. Ma i chiarimenti, forniti anche dalla Guardia di finanza, non si fermano qui: ci sono anche altre risposte su argomenti di estrema attualità tra cui quella relative alle responsabilità dei professionisti.
Cessione di terreni non edificabili: la tassazione sostitutiva conviene (quasi) sempre
Per le cessioni di terreni non edificabili, che danno luogo a plusvalenza tassabile se effettuate entro 5 anni dall’acquisto, il contribuente può optare per un regime sostitutivo, che prevede l’applicazione dell’imposta con l’aliquota del 26%, in luogo dell’IRPEF con...


