Nel passaggio dallo schema d’atto all’avviso di accertamento definitivo, l’ufficio non può limitarsi a ignorare le ragioni esposte dal contribuente ma deve motivare in maniera puntuale le sue posizioni in merito. E’ questa una delle risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate sulle nuove norme di materia di accertamento a seguito della riforma fiscale. Ma i chiarimenti, forniti anche dalla Guardia di finanza, non si fermano qui: ci sono anche altre risposte su argomenti di estrema attualità tra cui quella relative alle responsabilità dei professionisti.
Commercialisti: autovalutazione del rischio entro il 27 maggio 2026 con i nuovi modelli
Secondo quanto previsto dalla Regola Tecnica n. 1, entro il 27 maggio 2026 ciascun professionista deve provvedere all’aggiornamento dell’autovalutazione del rischio cui è esposto il proprio studio professionale. A tal fine, potrà utilizzare il modello AV.0 -...


